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    Venerdì, 05 Novembre 2021 11:20

    RIP Alessio Zangrilli

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    La tragica scomparsa del pugile #alessiozangrilli non può esimermi da alcune considerazioni ed anche polemiche.

    Intanto la solitudine che lo accompagnava, nonostante l'ambiente sportivo ed uno stretto contatto con compagni e comunità (poco attenta evidentemente e specchio di questa società) ovviamente se consideriamo il pugilato sport nobile con funzioni anche di recupero e molto altro ancora.

    Poi un ministero dello sport #vezzali #coni #Malagò inesistente e poco attento perché non esistono solo i "laureati in scienze motorie", che andranno ad operare nelle scuole con un progetto di basso livello e visione inesistente.

    Noi professionisti sportivi in varie discipline siamo da sempre in prima linea ed abbiamo sperimentato, abbiamo messo faccia e passione con risultati incredibili nelle scuole con modelli già scritti e vincenti! Il più delle volte non pagati!

    Un pugile come Alessio avrebbe fatto la differenza, ma questa opportunità a gente come noi è preclusa perché come al solito in Italia hanno più peso a parole vuote, termini improponibili ed ad un bel pezzo di carta, troppo spesso senza sostanza.

    Ovunque tu sia salutami Fabrizio, il Nonno ed Orsatti tutti grandi di un pugilato che non tornerà più. ?

    GM Narciso Bramini

     
     
    Martedì, 02 Novembre 2021 07:31

    Etica ed onore

    Scritto da
     

    Il mio "lavoro" la mia mission è insegnare, informare, fare soprattutto chiarezza e quindi portare tutti ad un ragionamento comune ed una maggiore consapevolezza su quello che siamo ma soprattutto sulle nostre azioni che portano sempre a conseguenze. Quello che scrivo non è per i "capetti" delle varie organizzazioni, pseudo-federazioni, asdfed ed enti di promozione che mercificano diplomi, per il semplice fatto che siete consapevoli di quello che fate e non per nobili motivi! Molti accettano questo sistema parallelo per convenienza, la chiamano "opportunità" magari mascherata da una cintura di cartone, una selezione infinita per combattere chissà dove e chissà per chi oppure per cosa, anche se alla fine chi ci guadagna è sempre e solo una persona che magari ha il mio stesso grado ma insegna K1/kick. Tempo fa scrissi un bel post sull'etica dei Thai Boxers, sulle sue regole che nessuno conosce (che poi tutte le Arti Marziali hanno), regole che tutta la società civile e democratica ha, ma ora voglio andare oltre perchè credo sia una questione di coscienza personale di visione, di cultura, perchè se ognuno di noi si comportasse correttamente ed onestamente, dando anche il minimo per la collettività, non ci sarebbe bisogno di regole. Personalmente mi piace rileggerle spesso queste regole, perchè mi ricordano quello che stiamo facendo e soprattutto chi siamo....

     

    1- Rendersi di pubblica utilità.

    Ho molte qualifiche fra le quali gestioni delle emergenze e nello specifico ricerche ad alto rischio e recupero nei vari ambienti, io ed il mio staff lavoriamo da decenni nella Difesa Donna e Bullismo oltre che nella formazione di professionisti in campo militare/ forze dell'ordine

     

    2 - Essere gentili con tutti. ovunque possibile

    Da sempre e questo paga! Purtroppo non nel nostro ambiente dove le leadership ne fanno un feudo personale con conseguenze negative al movimento di cui poco alla volta scrivo.

     

    3 - Non essere violenti nei pensieri , nelle parole nelle azioni.

    "No power" cit

    Il tatami, il ring, la gabbia, sono luoghi di allenamento controllato per una crescita fisica, intellettuale, di preparazione lenta e progressiva nel tempo condividendo e rispettando tutti.

     

    4 - Essere fedeli a se stessi e agli altri.

    Lo dico da sempre "avere rispetto per se stessi", partiamo da qua! Ho sempre mantenuto la parola data con tutti purtroppo molti non fanno lo stesso e basta vedere i fatti per rendersene conto. Noi abbiamo sempre dato piena disponibilità ma l'esperienza ci insegna che a parole sono tutti bravi, con addirittura il presidente di una delle più grande organizzazioni che di fronte a mia figlia mi prometteva di tutto mentendo....uno dei tanti, in Lombardia ne abbiamo molti ma anche in tutt'Italia ma poi la federazione ufficiale/#coni #Malagò insegnano.

     

    5 - Essere perseveranti.

    Dal 1986 porto avanti il progetto Muay Thai fra mille difficoltà e senza il famoso "gioco del trenino" che lascio agli altri! il mio obiettivo è sempre lo stesso.

     

    6 - Essere disposti a sacrificarsi per il bene del proprio paese, se necessario.

    Molti confondono questo passaggio con una lotta sfrenata politica, magari di estrema destra!

    La Muay non deve essere identificata con NESSUNA fazione politica, tutto lo sport aggiungo perchè lo sport è sport.

    Scrivo da grado più alto e come rappresentante ufficiale dell'Università che è autorità nazionale in Tailandia e nel mondo: non è la nostra mission fare proselitismi e indottrinare soprattutto all'odio, rischierei il grado andando verso questa "via" sbagliata, in Tailandia è l'esatto opposto che porta verso l'amore per la patria in modo disinteressato e comunitario per il bene di tutti, aiutando la collettività ed esaltando il concetto di "sacrificio" che non è immolazione!

     

    7 - Avere una forte volontà ed essere risoluto.

    Il mio CV parla, tutti gli altri coltivano il proprio orticello ma va bene così perchè alla fine io sono in grado di fare anche il "lavoro sporco, e bene, gli altri si affidano a youtube, l'improvvisazione, coach importati e staff affollati per formare atleti di classe N...senza nulla togliere all'atleta

     

    8 - Mantenere un'elevata morale

    Spettacolo, questo mi piace perchè non è altro che il famoso "essere ricattabile" che cito ogni volta perchè tutti avete scheletri nell'armadio sia a livello politico, sportivo, personale.

     

    9 - Prendersi cura del nome della propria scuola.

    FIMT (Federazione Italiana Muay Thai fondata dal sottoscritto nel 1991 non da #carlot) è organo istituzionale di formazione dal 1986, da non confondere con chi usa il logo illegalmente, Tiger Boxing Camp nata nel 1983 (la prima ad utilizzare il simbolo della della Tigre) primo team di Muay Thai in occidente ad ora ancora il più titolato, MTSCE l'elitè dell'elitè ed autorità in Thailandia, veri professionisti di settore.

     

    10 - Allenarsi regolarmente.

    Aggiungo sempre, con onestà e senza chimica!

     

    11 - Non approfittare dei propri avversari violando le norme

    Se fate un'analisi etica delle regole applicate al "sistema italiano" di cui parlo sempre, capirete che non è inteso solo come combattimento, perchè alla fine sono tutti uguali e per dare conferma a ciò fate caso, i capetti delle varie organizzazioni sono sempre gli stessi come le personalizzazioni del regolamento Muay.

     

    12 - Mostrare rispetto per le regole.

    Signori per 20 euro di ricevuta, non mi macchio una carriera unica e con questo dico tutto. Qua parlo per me e indirettamente con chi ho avuto modo di conoscere lavorandoci, "sistemi malati" ed incancreniti dal solito "vizio italiano" che non ci appartiene, noi siamo così. 

     

    Training in Thailandia! Chi viene con noi? Perchè non solo condividiamo, ma è un mettersi in gioco e confrontarsi con i miei colleghi (Gotha della Muay Thai in Thailandia...) ed il mio team di campioni thailandesi, per poter finalmente dire..."sono un Thai Boxer"...

    Ad ottobre 2021 riparte la stagione formativa FIMT - CSI per Muay Thai e sport da combattimento. Anche in tempo di COVID-19 la nostra formazione non si ferma ed è garantita anche grazie all'utilizzo della Didattica a Distanza.

    Tutte le lezioni teoriche saranno svolte in modalità webinar, registrate e rese disponibili anche a chi dovesse saltare degli incontri o iscriversi in ritardo. Ogni lezioni consente inoltre la completa partecipazione degli iscritti grazie all'utilizzo di strumenti di web meeting.

    Le lezioni pratiche saranno in presenza con obbligatoria presentazione di Green Pass.

    Il calendario delle lezioni pratiche è:

    • 2 - 3 ottobre

    • 30 - 31 ottobre

    • 27 - 28 novembre

    Corso di formazione Allenatore (per Muay Thai – white&red mongkon) - I livello

    L’allenatore è colui che collabora con Istruttori e Maestri supportando, aiutando ed allenandosi insieme agli atleti e collaborando nella preparazione tecnica degli stessi. Non può rilasciare attestai di passaggio di grado ma è una figura indispensabile per il buon andamento di un corso. Questa formazione è indispensabile per poter accedere al corso successivo di Istruttore.

    Requisiti minimi richiesti:

    •          età minima 18 anni; 

    •          presentazione di curriculum sportivo; 

    •          comprovata attività nell'ambito degli Sport da Combattimento da almeno 3 anni in modo continuativo; 

    Il corso è stato articolato in 3/4 week end (56 ore) di lezioni (mattina e pomeriggio) + una giornata di esame/verifica teorico e pratico.

    Corso di formazione Istruttore (per Muay Thai – red mongkon) - I livello

    L’istruttore non può rilasciare i diplomi però può supportare il Maestro negli esami e dare giudizi. Può individuare potenziali agonisti, allenando i dilettanti, può arbitrare e fare da giurato. Figura indispensabile nelle palestre, è il collaboratore più vicino al Maestro ed in taluni casi può fare le sue veci. Passaggio importante ed indispensabile per passare al livello successivo di Maestro. 

    Requisiti minimi per accedere al corso Istruttori:

    •          età minima 25 anni;

    •          presentazione di curriculum sportivo;

    •          comprovata attività nell'ambito degli Sport da Combattimento da almeno 3 anni in modo continuativo;

    •          comprovata attività di affiancamento in qualità di allenatore in uno o più centri sportivi; 

    Per chi non avesse maturato esperienza in campo agonistico è previsto un tutoraggio. Il corso è stato articolato in cinque week end (70 ore) di lezioni (mattina e pomeriggio) + una giornata di esame/verifica teorico e pratico.

    Per vedere tutta l'offerta formativa disponibile si rimanda alla sezione specifica del sito.

    La partecipazione è subordinata ad iscrizione obbligatoria. Per maggiori informazioni elenabrivio@hotmail.com

    Domenica, 25 Luglio 2021 09:02

    Muay Thai Olimpica?...non chiamatela Muay Thai!

    Scritto da

    Assistiamo in questi giorni ad una euforia effimera sul piccolo passo del K1 olimpico verso le olimpiadi.

    Si non ho sbagliato a scrivere...perchè chiamare Muay Thai ciò che è stata considerata disciplina olimpica è un insulto verso chi questa Arte Marziale l'ha studiata, pratica e soprattutto verso la Thailandia, perchè di Thai ciò che viene "venduto" non ha niente.

    Ne sono comunque felicissimo perché questo passaggio determina in modo definitivo lo spartiacque tra i veri amanti e cultori di questa antichissima arte marziale siamese e tutto il resto.

    Un resto che purtroppo è composto da chi vorrebbe, ma per limiti personali non può, da chi rincorre nuovi titoli fake, da chi si sente " figo" a definirsi Thai Boxers per poi praticare del K1, da chi indossa la divisa da thai boxer, in alcuni casi persino da muay boran, per atteggiarsi a guerriero per poi giocare a "ce l'hai"....

    Insomma neanche le ricerche più banali nel web aiutano questa categoria di personaggi che consapevolmente oppure no, scelgono la via più facile.

    Certo è che se già a partire dal tronco abbiamo una pianta malata non si può pretendere che i rami siano sani.

    Di tutta questa euforia, per una "promozione" che con tutta probabilità si tradurrà nel non vedere questa disciplina olimpica nè nel 2024 a Parigi e tantomeno nel 2028, forse quando i Giochi si terranno in Thailandia....per poi ritornare nell'oblio, la cosa che lascia sconcertati è non valutare come questa "promozione" è avvenuta, ovvero in modo totalmente antisportivo e contrario ad ogni principio etico ed "olimpico".

    Condotta da un "presidente" che non conosce la storia della Muay Thai, che ha utilizzato in modo illegale un marchio ed uno storico non suo (il nostro per intenderci), che si è presentato al mondo come federazione ufficiale di Muay Thai senza esserlo con la compiacenza di un Coni solo a parole organo di tutela sportiva. 

    Non ci stancheremo mai di rimarcare e ricordare queste cose. 

    Da un lato abbiamo la forma dall'altra la sostanza.

    E basta poco per essere come noi, noi che considero un'élite: seguire il regolamento Thai, seguire le sue regole scritte, prendere come esempio il ministero dello sport Thai oppure l'università che noi rappresentiamo, e molto altro che, come sempre, saremo lieti di spiegare a chiunque voglia confrontarsi...

    Un consiglio però ci sentiamo di darlo, informatevi sempre.

    Noi come movimento andiamo spediti con ottimismo perché noi abbiamo la Muay nel cuore dal 1986.

     
     
     
     

    Ad ottobre 2020 è ripartita la stagione formativa FIMT - CSI per Muay Thai e sport da combattimento.

    Anche in tempo di COVID-19 la nostra formazione non si ferma ed è garantita grazie all'utilizzo della Didattica a Distanza.

     

    Tutte le lezioni svolte in modalità webinar sono registrate e quindi disponibili anche a chi dovesse saltare degli incontri o iscriversi in ritardo. 

    Ogni lezioni consente la completa partecipazione degli iscritti grazie all'utilizzo di strumenti di web meeting.

     

    Corso di formazione Allenatore (per Muay Thai – white&red mongkon) - I livello

    L’allenatore è colui che collabora con Istruttori e Maestri supportando, aiutando ed allenandosi insieme agli atleti e collaborando nella preparazione tecnica degli stessi. Non può rilasciare attestai di passaggio di grado ma è una figura indispensabile per il buon andamento di un corso. Questa formazione è indispensabile per poter accedere al corso successivo di Istruttore.

    Requisiti minimi richiesti:

    •          età minima 18 anni; 


    •          presentazione di curriculum sportivo; 


    •          comprovata attività nell'ambito degli Sport da Combattimento da almeno 3 anni in modo continuativo; 

    Il corso è stato articolato in 3/4 week end (56 ore) di lezioni (mattina e pomeriggio) + una giornata di esame/verifica teorico e pratico.

    Corso di formazione Istruttore (per Muay Thai – red mongkon) - I livello

    L’istruttore non può rilasciare i diplomi però può supportare il Maestro negli esami e dare giudizi. Può individuare potenziali agonisti, allenando i dilettanti, può arbitrare e fare da giurato. Figura indispensabile nelle palestre, è il collaboratore più vicino al Maestro ed in taluni casi può fare le sue veci. Passaggio importante ed indispensabile per passare al livello successivo di Maestro. 

    Requisiti minimi per accedere al corso Istruttori:

    •          età minima 25 anni;

    •          presentazione di curriculum sportivo;

    •          comprovata attività nell'ambito degli Sport da Combattimento da almeno 3 anni in modo continuativo;

    •          comprovata attività di affiancamento in qualità di allenatore in uno o più centri sportivi; 

    Per chi non avesse maturato esperienza in campo agonistico è previsto un tutoraggio. Il corso è stato articolato in cinque week end (70 ore) di lezioni (mattina e pomeriggio) + una giornata di esame/verifica teorico e pratico.

    Per vedere tutta l'offerta formativa disponibile si rimanda alla sezione specifica del sito.

    La partecipazione è subordinata ad iscrizione obbligatoria. Per maggiori informazioni elenabrivio@hotmail.com

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