STORIA

Regole etiche della Muay thai

1 – Rendersi di pubblica utilità
2 – Essere gentili con tutti, ovunque possibile
3 – Non essere violenti nei pensieri, nelle parole e nelle azioni
4 – Essere fedeli a se stessi e agli altri
5 – Essere perseveranti
6 – Essere disposti a sacrificarsi per il bene del proprio paese, se necessario
7 – Avere una forte volontà ed essere risoluto
8 – Mantenere un’elevata moralità
9 – Prendersi cura del nome della propria scuola
10 – Allenarsi regolarmente
11 – Non approfittare dei propri avversari violando le norme
12 – Mostrare rispetto per le regole

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Le origini della storia della Muay Thai si persero quando il popolo Birmano saccheggiò e distrusse l’antica città di Ayuddhaya. Tale invasione provocò la distruzione di gran parte degli archivi storici e culturali. Quel poco che conosciamo sulla storia della Muay Thai deriva dai resoconti di Birmani, Cambogiani e dei primi Europei che visitarono la Thailandia e da alcuni scritti del Re Chiangmai

 

Ciò che tutte le fonti sostengono è che la Muay Thai ebbe origine come sistema di combattimento in battaglia….più mortale delle armi che era andato a sostituire. Le fonti non sono chiare e spesso si contraddicono tra di loro. Ma esistono due teorie a riguardo. La prima sostiene che questa arte si sviluppò durante il periodo migratorio quando il popolo Thai si mosse attraverso la Cina, per difendersi dai continui attacchi dei predoni e dei popoli che li vedevano passare. La seconda teoria afferma che il popolo Thai era già presente in quei territori e che quindi la Muay Thai nacque per difendere la propria terra e la popolazione dalle invasioni dei popoli confinanti.

Questa seconda teoria, seppur controversa, ha trovato un considerevole sostegno accademico ed evidenze archeologiche. La prima teoria è, comunque, possibile come strada aperta dai primi pionieri. Ciò che si sa è che la storia della Muay Thai è una parte essenziale dei principi della cultura thailandese fin dalla sua origine. E in Thailandia è lo “sport” dei Re….l’arte dei Re.

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Re Naresuan

Nella storia della Muay Thai, questioni nazionali furono decise nel campo della Muay Thai. La prima grande manifestazione di interesse nella Muay Thai come sport, tanto quanto come abilità sul campo di battaglia, avvenne sotto Re Naresuan nel 1584, periodo conosciuto come Era Ayuddhaya. Durante questo periodo, ogni soldato studiava la Muay Thai e poteva usarla, come faceva il Re stesso. Lentamente la Muay Thai si allontanò dalle sue radici e nuove tecniche di combattimento vennero sviluppate.

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Re Tigre ( Re Pra Chao Sua)

L’evoluzione in Arte continuò sotto il regno di un altro guerriero, Re Pra Chao Sua, in italiano il Re Tigre. Dalla storia della Muay Thai si rileva che lui amava la Muay Thai così tanto che spesso andava a combattere in incognito nel villaggi vicini, battendo i campioni locali. Durante il suo regno la nazione visse un periodo di pace. Il Re quindi, per tenere occupato l’esercito, diede l’ordine di addestrarlo alla Muay Thai. L’interesse per questo sport era già alto, ma sotto il suo regno decollò ulteriormente.

La boxe thailandese divenne lo sport ed il passatempo preferito della popolazione, dell’esercito e del Re. Fonti storiche mostrano gente di ogni età riunirsi presso i campi di allenamento. Ricchi, poveri, giovani e adulti, tutti volevano allenarsi. Ogni villaggio organizzava le sue gare di combattimento e aveva i suoi campioni. Ogni incontro divenne luogo per scommesse tanto quanto espressione dell’orgoglio locale. La tradizione delle scommesse è rimasta in questo sport ed oggi grandi somme vengono scommesse sui risultati degli incontri.

Re Rama V

Dalla storia della Muay Thai si comprende che essa fu sempre popolare ma, come molti sport, ci fuorono dei periodo in cui fu più in voga. Durante il regno di Re Rama V, molti incontri erano combattimenti della Guardia Reale. Questi atleti venivano ricompensati con un titolo militare dal Re. Oggi titoli, come Muen Muay Mee Chue da Chaiya o  Muay Man Mudh da Lopburi sono virtualmente intraducibili. Il loro significato è all’incirca comparabile a Maestro di Boxe. Anticamente essi erano molto riconosciuti e rispettati.

Re Rama VI

Dobbiamo attendere fino al regno di Re Rama VI affinchè il ring a base quadrata cinta da funi entrasse in uso, così come l’uso dell’orologio per scandire il tempo. Prima di questo periodo, il tempo veniva preso facendo galleggiare un pezzo di guscio di noce di cocco sull’acqua. Quando la noce di cocco affondava, un tamburo segnalava la fine dell’incontro.

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La Muay Thai è sempre stato per la gente uno sport tanto quanto un sistema di combattimento militare. In tutti i suoi anni d’oro, le persone hanno imparato e praticato questo sport, siano essi Re o gente comune. Essa era parte del curriculum scolastico fino al 1920, anno in cui fu eliminata perché fu giudicata troppo alta la percentuale di lesioni e ferite. La gente comunque continuò a studiarla nelle palestre e nei club, così come oggi.

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Le persone hanno sempre seguito questo sport e sono state i promotori del passaggio di esso dal campo di battaglia al ring. Sono state, insieme ai Re, parte dominante della trasformazione della Muay Thai in sport. Come già riportato, uno dei principali esponenti di questa trasformazione è stato Re Tigre, che non solo influenzò lo stile di combattimento ma anche l’equipaggiamento.

Durante il suo regno, le mani e gli avambracci iniziarono ad essere bendate con dei nastri usati per le criniere dei cavalli. Ciò aveva un duplice scopo: proteggere il combattente e procurare maggior danno all’avversario. Successivamente esse vennero sostituite da corde di canapa o strisce di cotone inamidate. Per tornei particolari e con il consenso dei combattenti, pezzi di vetro venivano mischiati a colla e spalmati sui bendaggi.

I cambiamenti che questo sport subì andarono dall’equipaggiamento usato a cambiamenti più radicali. Per esempio, i combattenti Thai hanno sempre protetto la zona inguinale. Un calcio o una ginocchiata all’inguine era perfettamente legale fino al 1930. In tempi remoti, la protezione era fatta con tre cortecce o conchiglie di mare posizionate con un pezzo di stoffa legato tra le gambe ed intorno alla vita. La protezione inguinale venne poi fatta con cuscino a forma triangolare, rosso o blu, legato intorno alla vita con delle cinghie tra le gambe. Questo tipo di protezione, comparse in seguito ad un viaggio in Malesia di un pugile. Egli tornò con questa idea, che era molto vicina a quella originale delle conchiglie di mare fino ad allora utilizzata. Il 1930 segnò cambiamenti radicali in questo sport. E’ allora che fu codificato e che le norme ed i regolamenti odierni furono introdotti. Le originali corde degli avambracci e delle mani furono abbandonate e i guanti presero il loro posto.

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Prima dell’introduzione della classi di peso, un combattente poteva e doveva combattere senza distinzione di altezza e peso. Quindi, l’introduzione delle classi di peso significò che i combattenti erano equamente accoppiati e a differenza delle origini in cui c’era un solo campione, ora si aveva un campione per ogni classe di peso.

Molti combattenti di Muay Thai appartenevano alla classe di peso più leggera. Il 70 % apparteneva alle categorie peso piuma e peso gallo. C’erano combattenti di peso welter e medio ma non si vedevano spesso e raramente le categorie di pesi maggiori combattevano.

La Muay Thai è cambiata negli anni. Cambiò e si evolse passando da tecnica di cambattimento militare a tecniche della tradizione del combattimento tramandate di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri.
Ma a differenza dei cambiamenti storici, la Muay Thai non ha perso il suo carattere esotico e sempre misterioso. La Muay Thai è tutt’ora l’arte da combattimento da battere. I combattenti che sconfiggono tutte le sfide con il Kung Fu, il Karate, il Taekwando e il recente Kickboxing. Sono tutti andati in Thailandia, non una sola volta ma parecchie volte e da diversi stati per testare lo stessi.

La Muay Thai non ha perso il suo interesse in Thailandia. I canali di combattimento in tv sono tra i più popolari nel Regno. Nelle provincie, i villaggi si ammassano attorno ad ogni televisore disponibile per vederli. Nelle città, la popolazione sparisce dalle strade quando la Thailandia guarda la Muay Thai.

La Muay Thai sta accrescendo la sua popolarità anche fuori dalla Thailandia. Ci sono appassionati e praticanti nelle Americhe, in Australia, Giappone, Europa, tanto quanto in molti altri Paesi del mondo.
L’illustre storia della Muay Thai continuerà a ricevere grandi riconoscimenti e crescerà in popolarità internazionale.

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La Muay Thai, come il calcio, è certamente lo sport seguito con maggior passione nel Paese. I canali televisivi trasmettono combattimenti 5 giorni alla settimana, e i risultati degli incontri dei maggiori stadi sono riportati sulle principali testate giornalistiche. Il pugilato internazionale è altresì molto popolare e il Paese ha prodotto dozzine di campioni del mondo, ma tutti sono partiti come combattenti di Muay Thai. Così non deve sorprendere che un ragazzo giovane di sette, otto anni dovrebbe iniziare l’allenamento per diventare uno di loro, e molti lo fanno. Molti capoluoghi di provincia hanno strutture per gli incontri, ma il sogno finale dei giovani combattenti è quello di combattere al Lumpini o al Ratchadamnoen, i più grandi e famosi stadi del Paese. Lumpini e Ratchadamnoen si alternano, così che c’è un programma di incontri ogni sera. I biglietti serali costano mediamente 220, 440 e 1000 baht, ma nelle grandi serate i posti a bordo ring possono costare fino a 2000 baht. Durante l’evento Special Sunday al Ratchadamnoen si possono fare buoni affari, con biglietti a bordo ring a 500 baht l’uno. Gli incontri di solito iniziano intorno alle 6.30 pm con incontri preliminare per i più giovani, combattenti con esperienza minore, fino ad arrivare all’evento principale, generalmente intorno alle nove.

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Gli incontri di Muay Thai vengono combattuti in cinque round di tre minuti ciascuno, intervallati da pause di due minuti. Non sono permessi turni supplementari. I pugili devono indossare guantoni regolamentari, con un peso non inferiore a 6 once (172 Gramm).
I guanti non devono essere spremuti, impastati o schiacciati per cambiarne la loro forma originale.

L’incontro è preceduto dalla wai kru, la danza con la quale ogni concorrente rende omaggio ai suoi Maestri, al Re e ottiene il favore degli spiriti benigni scacciando gli spiriti maligni dal terreno dello scontro. Oltre al significato simbolico, la danza è un buon esercizio di riscaldamento. Ogni combattente indosserà una fascia in testa e dei bracciali. La fascia, chiamata mongkhol, si pensa dia fortuna a chi la indossa poiché è stata benedetta da un monaco o dal Maestro del pugile. Dal momento che il buddismo e l'insegnante giocano un ruolo importante nella vita dei thailandesi, la fascia è sia un portafortuna e un oggetto spirituale. Essa verrà tolta alla fine della wai khru e solo dal Maestro del pugile. I bracciali, invece, si crede offrano protezione e vengono rimosso quando il combattimento è giunto al termine.

L’incontro viene deciso o dal ko o dai punti. Tre giudici decidono chi conduce il round e colui che vince più round, vince l’incontro. L’arbitro ricopre un ruolo molto importante, dato che la sicurezza dei pugili dipende dalle loro decisioni.
Ad un lato del ring si trova la banda, composta da un clarinetto giavanese, tamburi e piatti. Essa accompagna il combattimento dalla danza di omaggio iniziale fino alla conclusione dell’incontro. Il tempo sale e scandisce l’intensificarsi dell’azione all’interno del ring. I musicisti sono per lo più veterani che hanno visto quasi tutto, ma la loro musica fa correre il cuore più veloce. Si narra che il brano è il canto di una sirena a cui il vero devoto Muay Thai può resistere.

Nelle notti di combattimento negli stadi più importanti, soprattutto al Lumpini e Ratchadamnoen i turisti affollanno una parte considerevole degli spalti ed il numero sta crescendo ulteriormente. La maggior parte sceglie di sedersi in prima fila per vedere l’azione da vicino. Nelle notti di grandi eventi, in genere pubblicizzati giorni di anticipo, può essere difficile ottenere i biglietti.

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Norme in materia di costumi dei concorrenti:

• I concorrenti dovranno indossare solo tronchi (rosso o blu a seconda del loro angolo) opportunamente adattare i loro corpi.
• I concorrenti dovranno indossare i sostenitori standard o robuste conchiglie per proteggere la zona inguinale, Non possono indossare né camicie né scarpe, ma le cavigliere sono consentite.
• Il Mongkol può essere indossato intorno alla testa solo durante il rituale pre-combattimento per rendere omaggio agli antichi insegnanti di Muay Thai, per essere poi  rimosso prima dell'inizio del combattimento.
• Sono vietati metallo o altre apparecchiature che possono risultare dannose per l'avversario.

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Rituali pre-combattimento

La fase che precede il combattimento è la parte che si può definire come la più importante per l’atleta. In questi attimi, infatti, il combattente deve trovare la concentrazione, la tranquillità e il favore degli spiriti benigni per far sì che il combattimento abbia un buon esito. Tutto questo si verifica con lo svolgimento di tre rituali che sono:

• Kuen Suu Weitee,
• Ram Muay,
• Pitee Tod Mongkon.

Kuen Suu Weitee

L’entrata nel ring è un momento molto importante, essendo un punto focale nella preparazione dell’atleta all’incontro dal punto di vista psicologico. È una fase di meditazione, preghiera e incantesimi nonché un susseguirsi di gesti scaramantici e magici come per esempio il modo di salire le scale del ring e passare le corde. Tutto questo serve per infondere fiducia all’atleta e per sgomberare la mente da pensieri inutili che possono condizionare il modo di affrontare l’incontro.

Ram Muay

La Ram Muay è una danza rituale che viene eseguita con movimenti lenti e simbolici accompagnati da una musica che prende il nome di Dontree Muay (musica che accompagna tutto lo svolgimento dell’incontro, l’intensità della Dontree Muay cresce man mano che l’incontro si fa più cruento). Questa danza serve per ottenere il favore degli spiriti benigni e per scacciare gli spiriti maligni dal terreno dello scontro. Questo rituale ha una valenza non solo religiosa ma anche pratica, infatti, viene usata come forma di stretching per riscaldare i muscoli e prepararli allo scontro.

L’esecuzione di questa danza viene accompagnata dalla recitazione in modo silenzioso di preghiere e formule magiche propiziatorie, che servono per ottenere un buon esito dello scontro. I movimenti che caratterizzano la Ram Muay possono variare o essere completamente diversi a seconda della scuola di appartenenza o dello stile di combattimento utilizzato dall’atleta. La Ram Muay oltre ad avere un significato mistico-religioso mira fondamentalmente a dimostrare devozione religiosa, umiltà e gratitudine da parte dell’allievo, nei tempi antichi il rituale era rivolto a dimostrare devozione al Re e al proprio mentore, oggi invece è rivolto all’organizzatore dell’incontro e al proprio allenatore.

La Ram Muay si sviluppa in tre fasi fondamentali:

• Whai Khru o Whai Khru Ram Muay,
• Taa Phrom Naang,
• Phrom Si Na.

Wai Khru

Il Wai Khru è la parte più importante della Ram Muay, è un rito di puro rispetto che prende varie forme in diversi contesti, per capire il significato in modo corretto nel contesto della Muay Thai bisogna capire che il Khru ovvero”maestro “ nella cultura Thai è colui che fornisce il proprio sapere; i genitori nell’ambito famigliare, i monaci nel contesto religioso, il re nel contesto assoluto. Indipendentemente dal contesto di riferimento colui che fruisce degli insegnamenti rispetta in maniera assoluta il proprio maestro e tratta i suoi pari come se fossero i suoi fratelli e sorelle all’interno del nucleo famigliare. Esistono tre diverse forme di Wai Khru che gli allievi imparano durante il loro tragitto di apprendimento:

Kuen Khru, Yor Krhu:

Questa è la forma che viene eseguita dall’allievo quando viene accettato come studente dal maestro, che si impegna a insegnarli tutto il suo sapere.

Wai Khru Prajam Pee:

Questa è una forma particolare del Wai Khru che viene eseguita in occasioni particolari, (ad esempio in occasione di celebrazioni religiose), come omaggio al proprio maestro e come forma di rispetto per i maestri passati

Wai Khru Ram Muay:

Questa è la forma che gli atleti eseguono prima di un combattimento e assume questo nome perché il Wai Khru viene inserito in una danza rituale detta Ram Muay.

Molti sostengono che ci sia una quarta forma della Wai Khru detta Krob Khru, forma che viene riservata a coloro che dopo un lungo percorso d’apprendimento vengono iniziati al ruolo di insegnanti, e ritenuti pronti per diffondere le proprie conoscenze. Questa danza è senza dubbio un aspetto affascinante e spettacolare della Muay Thai e non essendo strettamente legata alla religione può essere eseguita anche da atleti occidentali.

Oltre ad essere un segno di omaggio e rispetto verso il proprio maestro questa danza è ricca di significati, che assumono un valore differente asseconda dell’atleta che la esegue, ma tutti gli atleti, in segno di rispetto, si volgono verso il proprio maestro e devono effettuare tre inchini “Saam Krab” alternandoli alla classica posizione delle mani congiunte in preghiera che prende il nome di “Thep Panom”. Con questi passaggi si intende ringraziare e omaggiare la propria nazione, la propria religione, e il proprio maestro e tutti i guerrieri Thai presenti e passati. Il termine Wai Khru tradotto letteralmente vuol dire omaggio al maestro, ovvero omaggio a colui che ti ha donato il suo sapere.

Taa Phrom Naang

Questa parte viene identificata come la parte della Ram Muay fatta a terra, nella quale l’atleta effettua movimenti lenti e precisi che simulano i vecchi bendaggi utilizzati nei tempi antichi, il volo del cigno simbolo di libertà (considerato un animale sacro). I movimenti vengono ripetuti tre volte per omaggiare il proprio maestro e guerrieri passati, la propria patria e la propria religione. In più questa fase permette all’atleta di fare stretching alle gambe preparandole per l’incontro.

Phrom Si Na

Questa fase della Ram Muay è la parte in piedi della danza anche qui l’atleta ripete per tre volte gli stessi movimenti fatti nel Taa Phron Naang con lo stesso significato, in questa fase si va a stimolare le anche per prepararle allo sforzo che dovranno subire durante l’incontro. Questa è la parte più importante per atleta in quanto egli mostrerà tutta la sua indole guerriera al proprio avversario compiendo ripetute volte il passo del guerriero.

Pitee Tod Mongkon

Una volta finite tutte le fasi della Ram Muay l’atleta va verso il suo maestro, che con le mani giunte al volto inizia la recitazione silenziosa di preghiere e formule magiche propiziatorie per il buon esito del combattimento. Finite le preghiere ed i riti propiziatori il Maestro toglie dalla testa dell’allievo il Mongkon e lo pone sul proprio angolo con la funzione di proteggere l’allievo dagli spiriti maligni per tutta la durata dell’incontro.

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