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Thailandia

Thailandia (7)

Giovedì, 13 Ottobre 2016 20:01

Pray for our Thai King

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It is with a deep sense of sorrow and pain to hear that His Majesty Bhumibol Adulyadej, The king of Thailand, died today (88 years old), who spent his life serving his people and dedicated himself for peace worldwide.

Our thoughts and condolences are with Thai people during this sad time. 

(GM° Narciso Bramini and FIMT1991 executive borad and staff)

 

Domenica, 04 Settembre 2016 06:05

Gli ostacoli non si aggirano, si superano.

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Per quelli come noi, il riprendere l’attività a settembre è sempre una sfida per molteplici motivi; palestra nuova, nuovi atleti, nuovi e sempre più impegni, come pianificare l'anno didattico e cosa proporre ma soprattutto come far capire alle persone, senza passare per “professorini” o sostenuti, che la nostra per noi è una nobile missione e non una speculazione sull'iscritto di turno oppure una corsa al potere per poter dire di essere il migliore, il più bravo.

Il nostro storico parla da sé, il lavoro che facciamo in Thailandia oramai è “quello da imitare” visti i risultati ed anche se da due anni ci imbattiamo anche in Oriente nell'italian style con la solita mercificazione di attestati e gradi, noi andiamo avanti consci del fatto che noi comunque rispettiamo e siamo rispettati. Gli altri, si commentano da soli come le loro azioncine.

Quello appena passato è stato il nostro trentunesimo anno in Thailandia e sono già pronti il camp invernale e quello estivo per chi, come fatto da Claudio Alberton quest’anno, vuole toccare con mano quello che dico da sempre. Per noi è stato un grande piacere, perché poco alla volta le persone si rendono conto di come funziona l'ambiente Muay Thai in Thailandia rispetto all'Italia ma soprattutto perché è stato anch’egli testimone di atteggiamenti dei soliti italiani che ci perseguitano anche Oltreoceano, purtroppo...e come non tornare a pensare alla lotta che noi facciamo da sempre per una certificazione vera, seguendo tutte le indicazioni che ci fornisce il ministero dell'istruzione thailandese, senza sconti ovviamente….sarà forse per questo che "i soliti" scelgono sempre scorciatoie poco nobili e camuffano un'incompetenza cronica!

Già scritto a riguardo su quella che si chiama “parificazione”, causa della cacciata mia e del mio onesto e competente team da un Ente di promozione “sportiva” nel quale ero responsabile nazionale ma dove vigeva questa anomalia, ovvero chiunque si presentava con un pezzo di carta di una asd, otteneva la parificazione d’ufficio del diplomino ed a volte addirittura un grado in più...Abbiamo fatto notare la cosa…tutti cacciati, meno uno (il rappresentante della categoria: “lancia il sasso ma tira indietro la mano”).

Questo avveniva (e avviene) in Italia per i diplomi allenatore, istruttore e maestro ma ora volete il Silver Mongkon (grado di Ajarn) con facilità e senza percorso di 3 anni (più i 4 precedenti)?

Facile basta dare il primo test in Thailandia poi, chiedete a me che vi indirizzo da un Grand Master che, con una donazione, vi riconosce il silver...easy!

Tutto il mondo è paese con la differenza che in Thailandia è naturale riconoscere i gradi perchè i livelli sono diversi e perché comunque tutte le organizzazioni di Muay Thai in Thailandia se le conosci ti permettono anche questo pur riconoscendo al loro interno quello che è il “grado dei gradi”, ovvero avendo un’etica, un codice d’onore.

Etica che ha poco a che fare con chi, farang, sceglie questo modo facile e veloce per bruciare tappe e diventare Arjarn/Grand Master “sulla carta”.

Al di là di questa simpatica novità che ci fa solo fare un sacco di risate, gli obiettivi del summer training sono stati tutti raggiunti!

       

Claudio Alberton ha sostenuto il duro esame senza sconti ed aiuti per il White Mongkon,  riproponendosi il prossimo anno di esserci nuovamente per proseguire il suo personale percorso didattico e formativo.

Elena Brivio invece è la prima Silver Mongkon diplomata con successo dopo 3 anni di intenso studio ed anche lei senza sconti, inoltre insieme al sottoscritto è arbitro internazionale...gli unici veramente abilitati!

Che dire, da una parte l'eccellenza e la bella e vera Italia, dall'altra l'anomalia genetica che cerca di insinuarsi ma, come diceva un noto film, noi siamo la cura e l'Italia inizia ad aprire gli occhi isolando questi ambigui personaggi.

Per il resto rientrare in Italia è sempre un trauma perché settembre è il mese di chi, a livello federativo, le spara più grosse e noi siamo basiti da tutto questo rumore perchè alla fine chi ci rimette è sempre lo sport, l'atleta.

Anche noi, ribatterebbe qualcuno, le “spariamo grosse” anzi, di più! Ma come diciamo sempre e da sempre, venite con noi in Thailandia e vedrete chi veramente dice la verità.

Questo mese ripartiamo in una nuova palestra in Milano (la 360 Gym in via Moscati 11) e siamo sempre in Brianza, da 15 anni con i nostri corsi…Il calendario è intensissimo, fra Master Class, stage, corsi di formazione, Camp in Thailandia ed in Italia, esami e competizioni.

Noi siamo al top perchè siamo un team che da decenni si mette in gioco e non si è mai tirato indietro e perché siamo consci che noi è voi, che siete curiosi ed avete voglia di avvicinarvi alla Muay Thai, praticarla, combattere magari, essere coinvolti in questo mondo vero, duro, avventuroso dove il sacrificio non basta, si va oltre.

La nostra mission primaria è insegnare, formare, motivo per cui siamo sicuri che la vostra curiosità e voglia di fare vi porterà a toccare con mano questo meraviglioso mondo, questo unico stile di vita.

Iniziate il 17 settembre! Venite a trovarci alla convention della Born to Fight (all'hotel Ramada a Milano dalle ore 16) per scoprire alcune delle novità della nuova stagione che ci aspetta!

Anche quest'anno si è conclusa la sessione estiva di allenamento e lavoro presso l'Università Thailandese ed a conti fatti non possiamo che essere soddisfatti per gli obbiettivi raggiunti, le conferme, il buon lavoro ed una serie di step e grandi progetti in via di sviluppo ed alcuni già operativi in settembre.

Gli argomenti da trattare ad inizio stagione, per noi ufficialmente mai interrotta, sarebbero molteplici e sarebbe anche facile, come i più, tramite i social criticare oppure umiliare il lavoro altrui, nonostante l'evidenza ed i fatti...Davvero troppo facile ma da ignoranti oltre che poco professionale, posso solo consigliare a chi cerca una “via", una collocazione e vuole a tutti costi essere protagonista alcuni piccoli consigli da Maestro: si te stesso, non mentire... Soprattutto ai Thailandesi... costruisciti una tua dimensione non alle spalle di altri e muoviti sulle tue gambe senza calpestare i passi di chi è uscito indenne, prima di te e aprendoti la strada, da questo campo minato...

Chiusa questa paternale e piccola parentesi che dire, luglio ed agosto mesi di conferme e di nuovo slancio.

Un gran lavoro di test per i team leader, un gran lavoro didattico tecnico e preparatorio con la squadra universitaria e grandi conferme per i nostri atleti vittoriosi al Lumpini , Rajadamnen e Omnoi Stadium.... Tutti dilettanti ed ora campioni!

So che qualcuno sul “nostri” si farà qualche domanda ma è subito soddisfatta la sua curiosità. Per chi non lo sapesse siamo docenti presso l’università e siamo gli unici occidentali ad avere questo status.

Un periodo intenso ed indimenticabile che fa sì che ogni anno si faccia sempre più malinconico il momento dell’arrivederci, quest’anno coinciso con l’arrivo di un nostro appassionato atleta giunto per fare buona Muay Thai!

Insomma si potrebbero toccare molti argomenti fra cui anche i "mondiali IFMA"... Sapete cos'è questa sigla che NON fa Muay Thai? E non smetterò mai di ripeterlo...Per dovere di cronaca la nostra atleta Thai vince l’oro anche a questi Mondiali, che ai tailandesi proprio non piacciono.

Invece voglio portare l'attenzione su un match recente tenutosi a Pattaya all’interno del circuito Max Muay Thai...

Perché questa scelta?

Perché mi sono trovato mio malgrado spettatore del troppo frequente “italian style” ed è veramente triste constatare che alla fine si riduce tutto al solito monologo all'italiana e vorrei che questa tendenza poco alla volta andasse a morire visto che siamo gli unici ad avere un comportamento così irrispettoso ed inoltre poco onorevole verso i nostri sfidanti.

Se uno ha perso, ha perso punto. Così ragionano tutti ma noi si sa siamo un po’ più bravi a raccontarcela...Si non ho vinto però...Ed alla fine, magicamente, chi ha perso onori e gloria e chi ha vinto la solita "scimmietta" thai che era lì per caso.

Purtroppo per voi sono nell'ambiente da troppo tempo ed anche se non conosco le nuove generazioni, qualche cosa posso sempre aggiungere... Sempre!

L'atleta Thailandese è un mio studente al primo anno, un dilettante, da tre settimane ha un problema alla gamba che praticamente non gli permette neanche di allenarsi eppure... Ha colto l'occasione del match e mi ha chiesto cosa ne pensavo.

Sapendo che lo sfidante era italiano gli ho detto di combattere ugualmente perché avrebbe sicuramente avuto modo di fare molto bene nonostante la forma non al top e vincere...Poi possiamo stare qua a guardare i cartellini piuttosto che leggere i commenti, non mi interessa più di tanto. Era accompagnato da un mio collaboratore italiano che mi ha raccontato del match...Thailandia 1 Italia 0.

Ovviamente da “vecchio” della Muay Thai e da italiano mi auspico che in Italia si assista a una controtendenza e si torni a praticare l’Arte Marziale Muay Thai, fatta di duro lavoro, umiltà e regole. Personalmente è a questo che dedico il mio tempo ed il mio lavoro senza troppa pubblicità e autoreferenzialismo, senza la ricerca di particolare consenso…capisco che in questa era globale tutto ciò suona come “voce fuori dal coro”, che rischia di avere poco appeal, ma non è questo il motivo per cui ho dedicato la mia vita alla Muay Thai. Non voglio avere “seguaci” ma amici, atleti e collaboratori che condividono con me etica, spiritualità e morale.

Come dico ogni inizio di stagione, ci attende un duro lavoro ma sono sempre più felice di farlo.

 

Giovedì, 19 Marzo 2015 09:43

Memorandum of Undestanding - 2014 March

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Nel mese di marzo in Thailandia l’ajarn Narciso Bramini, dopo anni di stretta collaborazione con l’Università di Bangkok Facoltà di Muay Thai e Medicina Tradizionale, ha avuto la riconferma (e nuove deleghe) del ruolo di Referente e Responsabile per il Muay Thai Study College non solo in Italia ma in Europa.

Questa alleanza nasce a conferma della grande stima ed amicizia che dal 2010 (anno in cui l’Università ha aperto per la prima volta le porte all’occidente) si è venuta a creare e via via consolidare.
Il lavoro che ci attende è molto….fortemente voluto dalla Thailandia ma che noi, condividiamo pienamente e che, porteremo in CSEN.

Attraverso questa importante collaborazione ile “tempio” della Muay Thai Boran in Thailandia (unica istituzione preposta per il rilascio di tutte le certificazioni, diplomi, master, regolamentazione e norme del settore) entriamo di diritto nello organo didattico thailandese e nel loro circuito amatori e professionistico.

In qualità di Responsabile Nazionale CSEN del settore Muay Thai Boran l’ajarn Bramini ha già in mente i futuri passi che, in Italia andranno messi in opera per arrivare, con il 2015 alla presentazione in Thailandia di una squadra di veri Thai Boxer pronti a confrontarsi in Vera Muay Thai.

Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:00

2013/2014 - 12 mesi a tutta Thailandia!

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Quest'ultimo anno, in poco più di 11 mesi siamo stati chiamati in Thailandia ben 3 volte.

Ad agosto 2013 per importanti appuntamenti istituzionali, i test di verifica davanti ai Ghota del settore e ad allenare la squadra Pro che nel 2013 ha vinto ben 5 titoli nei Channel e i dilettanti tutti campioni nazionali.

In marzo per le celebrazioni della nostra Università, che esiste da ben 60 anni, celebrazioni (quelle vere...) del Nai Khanom Tom e consegna di riconoscimenti ai nostri amici Master Woody, Master Thammanit ed il grande Buakaw.

Ed ora, a fine luglio, per un’altra grande avventura, sempre nuova per noi e per chi si aggrega, vera esperienza di Muay Thai ai massimi livelli anche per chi si è avvicinato da poco al nostro settore.

Questa estate oltre ai soliti test di verifica, perchè lo ripetiamo da sempre non basta avere il diploma italiano rilasciato oppure riconosciuto oppure ancora convertito sulla fiducia da qualche Ente, si devono avere carte in regola ma soprattutto conoscenza che è data dallo studio che deve essere continuo e costante….Questo ci differenzia da tutti e poco ci importa se la gente non vuole vedere, sentire e parla senza saper ciò che fa.

Noi diciamo sempre, dimostratecelo che siete Thai Boxers, che siete Istruttori!

Invece abbiamo quest'anomalia tutta italiana di grandi Thai boxers, istruttori, un tempo tutti Maestri ed ora invece tutti Ajarn....tutto ciò ci fa veramente sorridere!

Anche quest’anno la nostra estate è stata contrassegnata da esami di passaggio di grado e molto studio anche agonistico con il team universitario in preparazione per i titoli nazionali ed il circuito Max Muay Thai di fine agosto; quindi giornate intense di allenamento (sessione mattutina e pomeridiana) spezzate solo da un po’ di relax in piscina nell'ora di pranzo per poi riprendere e magari portare in serata i nostri atleti Thai a combattere per i test match in vista degli incontri più prestigiosi.

Quest'anno abbiamo avuto la partecipazione del grande fighter Alan Saitta dell'NKT di Udine che ha dato conferma delle sue capacità sostenendo ben due esami, e un passaggio di grado importantissimo per Elena Brivio che diventa ufficialmente la donna con il grado più alto in Occidente meritandosi dopo un'ora di test durissimo di fronte ai Grand Masters, il grado di Mongkon Rosso, un onore per l'Italia, per il nostro settore, soprattutto in Thailandia dove entra a pieno titolo in questa chiusa e prestigiosa società e per il sottoscritto visto che è mia preziosa assistente e socia, quindi anche il nostro "progetto donna" procede come previsto...

Altra grande novità è stata l'inaugurazione, il 1° agosto, della nuova nostra sede universitaria, progetto presentato ben 5 anni fa e reso possibile grazie a partner cinesi ma soprattutto al Ministero dell'Istruzione che ha partecipato quasi in toto alle spese, e che ci vedrà dal prossimo training cambiare sede di allenamento.

20.000 mq che ospitano aule didattiche, laboratori, spazi per l'Aerobic Muay Thai, Muay Boran, Muay Thai, uno stadio che può contenere più di 1000 persone insomma, quel che non si riesce a fare in Italia, lo facciamo benissimo in Thailandia, ovviamente!

Quindi tutto procede veramente alla grande e non possiamo che essere soddisfatti, la stagione in Italia si preannuncia ricca e piena ad ora grazie all'anno appena trascorso che ci ha visti protagonisti di grandi cambiamenti, grandi coraggiosi progetti ed obiettivi, grandi collaborazioni ed anche consapevolezza di chi può collaborare con noi e chi no, perchè noi vogliamo al nostro fianco veri appassionati, competenti ma soprattutto uomini e donne serie e di parola!

Per dovere di cronaca anche quest'anno, la nostra squadra tutta Thailandese ha vinto per il quarto anno consecutivo il titolo nazionale di Boran, tutti i Pro hanno vinto i titoli nazionali, come pure la squadra dilettante e se ciò non bastasse si stanno distinguendo nei diversi circuiti quali per esempio il circuito Max Muay Thai, nel quale la casualità a voluto che il nostro giovane atleta allenato personalmente anche dal sottoscritto, fosse impegnato contro un'atleta italiano che rappresentava una sigla italianissima in Pattaya ed un'altra sigla molto nota del nostro bel paese....il verdetto del ring? ovviamente ha vinto il "nostro" atleta Thai!

Partire con noi significa quindi non solo studiare ed allenarsi intensamente ma calarsi in pieno nel mondo dove la Muay Thai non è solo uno sport ma uno stile di vita, saggezza, cultura.

A tutti gli interessati ricordiamo che si sta già lavorando ai training del 2015!

Mercoledì, 18 Marzo 2015 14:42

A TU PER TU CON ARJARN PORAWAT KEAKSANTHORN

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Nei miei annuali viaggi studio in Thailandia, presso l’università di Bangkok, per la quale ho l’onore di essere responsabile per l’Italia e l’Europa e dove porto i miei allievi per scoprire ciò che è Muay Thai, ho avuto la fortuna di incontrare figure ed atleti straordinari. Ecco perché quest’anno sono voluto tornare dal regno del Siam con questo scritto, a quattro mani, nato un pomeriggio di agosto chiacchierando con l’Arjarn Porawat Keaksanthorn.

Figura poco appariscente ma di fondamentale importanza presso l'Università di Bangkok, Facoltà di Muay Thai/Boran e Medicina Tradizionale è l’Arjarn Porawat Keaksanthorn.

Nella doppia veste di studente e docente (sta infatti ultimando il suo percorso formativo e didattico frequentando un Master universitario per raggiungere il grado di Arjarn Yai), da cinque anni si prende cura delle esigenze di tutti: studenti universitari, thai boxers, stranieri che arrivano in università per diplomarsi e praticare Muay Thai e Muay Boran, agonisti, preparazione in vista delle certificazioni dal phd al master, e molto altro ancora.

Nonostante la giovane età (ha da poco compiuto 30 anni) ha un’esperienza unica ed incredibile nel settore, una cultura vasta che spazia a 360 gradi e di cui nessun Grand Master al momento dispone...basta fargli il nome di una delle centinaia di tecniche codificate presenti nel mondo della Muay Thai/Boran e lui all’istante la rielabora con il nome in thailandese antico, te ne spiega il significato, la storia e se ciò non bastasse, la esegue perfettamente!

Nella sua carriera è stato Campione del Mondo al Muay Boran World Championship e vice-campione per ben due anni. E questa sua grande esperienza l’ha sempre messa a disposizione dell’Università. E’ grazie al suo costante lavoro e immenso bagaglio se la Facoltà di Muay Thai dell’Università può contare su un team di Muay Boran che, nonostante il ricambio generazionale, detiene sempre il titolo di Campioni del Mondo.

La sua conoscenza però non si ferma alla Muay Thai e alla Muay Boran…è infatti esperto di tutti gli altri stili (Muay Chaiya, il Muay Korat o il Muay Lopburi) che sono solo una sorta di contorno alla Boran (Arte Marziale Madre) e destinati ad essere un qualcosa di folcloristico senza patria poichè rappresentano solo elementi caratteristici di diverse impostazioni tecniche che però risultano essere una semplice derivazione della Boran.

Se la Muay Boran rappresenta il 100 per 100 di un intero, gli altri stili ne rappresentano proporzionalmente una minima parte. E ciò che ogni altro stile presenta, è incluso nel vasto programma della Boran, non viceversa.

Arjarn Porawat Keaksanthorn conosce i più grandi Maestri, del passato ed attuali ed istruisce ed esamina tutti i gradi di tutte le organizzazioni, non solo nostra o, come si potrebbe pensare, quelle “straniere” ma anche, come accaduto lo scorso anno, tutti i Grand Master dell’ AITMA al gran completo.....e questa la dice lunga sulla validità delle loro certificazioni interne e Mongkok distribuiti senza attenersi al rigore e programma necessario per determinate qualifiche.

Qualche mese fa sono venuti a seguire dei corsi di approfondimento alcuni Maestri e Silver Mongkon AITMA” ci spiega Arjarn Porawat “Già, perché alla fine se uno vuole imparare davvero viene da noi, in Università. Peccato che arrivino già con un grado e senza la dovuta conoscenza….forse un pò di Look Mai ed anche in maniera molto disordinata. Kon Muay?...lasciamo perdere”.

Insomma Arjarn Porawat Keaksanthorn è una figura incredibile, che a breve avrà la sua cattedra grazie al suo spirito pulito ed integerrimo che ben traspare durante gli esami perchè, anche se grande amico, quando ti esamina scruta nel profondo del tuo spirito con uno sguardo che arriva ovunque per poi decidere se deve continuare ad interrogarti oppure no.

E a lui ho rivolto alcune domande….

N: A che età hai iniziato a studiare Muay Thai?

P: ho iniziato a studiare Muay Thai all’età di 6 anni, ora ne ho 30.

N: Ci racconti il tuo percorso? (titoli, studi, gradi…)

P: Kru Muaythai presso la Facoltà di Muaythai e Medicina Tradizionale dell’Università di Bangkok. Ora sto studiando per il Master Degree in “Health promotion program”.

 Ho al mio attivo 220 match (176 vinti, 4 pareggiati e 40 persi)

 Titoli: Muaythai International Championship 2009 at Thailand

 The Record Alternative World Boxing Council Muaythai  , 126 pounds , 2002

 The Record Alternative Ratcha Dum Nern Stadium , 126 pounds , 2002

 The Record Alternative Muaythai in Thailand , 126 pounds , 2002

N: Cos'è la Muay Boran e cosa sono gli altri stili e da cosa sono caratterizzati?

P: la Muay Boran è la saggezza thailandese che ci è stata insegnata dai nostri antenati per essere continuamente tramandata. 

N: Quanti e chi sono i Grand Master dei diversi stili riconosciuti?

P: Naturalmente ci sono diversi Grand Master. Essi hanno stili diversi di insegnamento che deriva dal proprio stile ed anche dalla propria personale capacità.

N: Nei programmi d'insegnamento universitari cosa si insegna?

P: Come essere un vero Maestro di MuayThai, come essere un buon Arbitro, a conoscere tutti i campi in cui la Muay Thai può essere insegnata.

N: Perché la Muay Boran è così importante?

P: La Muay Boran è l'arte marziale thailandese ed è nata nello stesso istante in cui è nata la Thailandia. Rappresenta la saggezza tailandese che i miei antenati hanno insegnato e tramandato alle nuove generazioni e vive anche nel mio sangue…così come nel popolo thailandesi, che non lascia mai la sua saggezza.

N: Può esistere la Muay Thai senza lo studio della Muay Boran?

P: Personalmente no, perché è grazie allo studio della Muay Boran che si ha modo di apprezzare pienamente e capire quella che è la Muay Thai odierna. Certo è che va sempre tenuto presente che la Muay Boran è stata utilizzata e sviluppata per proteggere la persona, senza seguire regolamenti alcuni, e poteva essere usata in ogni momento, mentre la Muay Thai deve seguire dei regolamenti sportivi.

N: Per essere un ottimo istruttore o maestro che conoscenze bisogna avere?

P: Si deve sapere tutto sulla Muaythai come la tradizione thailandese, i regolamenti, le norme legali e morali, saper essere giudice e come usarla nelle diverse situazioni…

N: Come vedi la MUAY THAI nel futuro?

P: A mio parere, la Muay Thai sarà impiegata sempre di più per le più diverse finalità, quali la performance sportiva, l’Educazione, l’addestramento delle forze dell’ordine polizia ed in futuro tutti sapranno che questa è "Muaythai".

N: Cosa ne pensi della MUAY THAI in occidente e di come è ora in Thailandia?

P: Praticamente in Occidente la Muay thai è finalizzata solo alla competizione per essere un famoso thaiboxer. Ma in Thailandia invece la Muaythai pone l’attenzione sull'istruzione, la protezione per auto-difesa, e sul mantenere la saggezza thailandese nelle nuove generazioni, senza distinzioni di età, educazione o genere.

Martedì, 17 Marzo 2015 16:22

Training 2011

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Anche per quest’anno la FIMT, in collaborazione con L’Università Thailandese - facoltà di medicina Tradizionale e Muay Thai, ha condiviso con atleti italiani l’esperienza di fare un training unico nel suo genere, che solo un’organizzazione come la nostra ha la possibilità di proporre e condividere con chi veramente vuole imparare la Muay Thai/Boran. Frutto di un lavoro che nasce lontano nel tempo (1987) la FIMT è entrata a far parte a pieno titolo di un mondo che solo pochi ad ora hanno veramente capito in cosa consista!

Mettersi in gioco, imparare, soffrire, sudare, lo stress di sentirsi sempre osservato e giudicato per quello che sei: uno straniero che vuole imparare un’arte marziale nella Terra dove è nata con il supporto del Gotha della Muay Thai, che condivide ed apprezza il tuo sforzo. Stiamo parlando di valori e maturità che pochi al mondo hanno avuto l’onestà e la forza di comprendere.

I trainers sono docenti universitari sotto l’egida e rigida osservazione dei due Grand Masters (veri Arjarn), rispettivamente Presidente della facoltà e Presidente dell’Università; ex campioni di Muay Boran e campioni del Rajadamnen,  campioni del mondo in carica e campioni nazionali di Muay Boran… insomma, rimani senza fiato ancora prima di iniziare se hai a che fare con un livello così alto!

Avere loro come Maestri è uno dei privilegi dello stage presso l’Università: stiamo parlando dell’unico ente ufficialmente preposto dal Ministero Thailandese alla formazione, all’accreditamento e  all’insegnamento della Muay Thai in Thailandia e nel mondo!

Nove ore di allenamento al giorno; training fisico, tecnico, test, ripetere il tutto in lingua Thai che veramente ti svuota mentalmente (eh già… le tecniche non vanno solo allenate ma per ognuna bisogna riuscire ad imparare il nome in thailandese: per noi occidentali un susseguirsi di scioglilingua di improbabile sonorità!), ancora training ed ancora test, con una piccola pausa per il pranzo.

Le classi sono suddivise per grado ed abilità, se poi sei un agonista allora è anche peggio perché è come se ti adottassero e quindi ti trattano come la loro squadra di campioni e, nel bene o nel male, ti alleni come e con loro, soffri… ma sempre con un sorriso di soddisfazione.

Primo obiettivo comune: lo studio della Wai Kru – Ram Muay. Direte voi “E che ci vuole?!” Diciamo noi: “Mettetevi alla prova, poi ne riparliamo!”. E’ la danza rituale pre-combattimento, una manifestazione di gratitudine verso la propria Patria, scuola, verso il proprio Maestro nonché un rito dal profondo significato spirituale, ed i Maestri, giustamente, pretendono da noi non solo correttezza nell’esecuzione e fluidità nel gesto, ma anche e soprattutto un alto livello di concentrazione, il “giusto” atteggiamento.

Quante volte l’abbiamo ripetuta! In gruppo, da soli, a passo di musica, sotto i comandi (ovviamente in lingua Thai!) ed il loro sguardo attento che, seppur sempre con modi gentili e umili, non ci hanno mai fatto sconto di nulla. La parte rilassante è l’ultima ora, in piscina; del resto è un campus universitario quindi attrezzato anche con una struttura di tutto rispetto dove si conclude la giornata facendo esercizi in acqua.

Se qualcuno si aspetta, leggendo questi brevi appunti di viaggio di trovare il resoconto di un campo di allenamento per turisti, tourist match con “veri” Thailandesi, foto celebrative e corse sulla spiaggia al profumo di salsedine ahimè rimarrà deluso. Noi, per fortuna, di delusione non ne abbiamo provata nessuna!

Difficile spiegare a pieno emozioni e sensazioni provate. Un’esperienza che si ripete ogni anno ma che allo stesso tempo è ogni volta inedita, dove sembra sempre di essere il primo giorno di scuola! Il rammarico è solo l’ultimo giorno, quello dei saluti, dei test, degli esami di valutazione per gli atleti pronti a sostenerli, della consegna dei diplomi, perché ti rendi conto che lo stage è veramente giunto al termine. Il tempo vola e non si vorrebbe mai andare via perché le cose da imparare sono tante, troppe e non si tratta di un calcio oppure una ginocchiata: la Muay Thai è un’arte marziale complessa, ricca di tecniche, forme, spiritualità, cultura che si impara solo dai grandi, ed in Thailandia!

Dalla prossima stagione i campi aumenteranno di frequenza vista la richiesta; abbiamo accesso anche al loro circuito interno agonistico, inaccessibile per noi occidentali, dove è possibile combattere solo se conosci la Muay Thai dei thailandesi. E’ possibile anche diplomarsi, prendere il dottorato come il presidente della FIMT, naturalmente esaminati e valutati dai Maestri thailandesi secondo i loro parametri… perché la Muay Thai/Boran è l’Arte Marziale Thailandese!

Noi ci saremo sempre!

 

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