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Negli anni molti luoghi comuni hanno portato ad una distorsione di quello che è realmente la Muay Thai - Muay Boran; disinformazione, falsa informazione, regolamenti introdotti di recente, le miriadi di associazioni thailandesi che fanno i propri interessi commerciali sullo straniero (partner molto spesso consenziente e consapevole di questo business)...tu vuoi, pagando, io ti do!

Dopo 31 anni di Muay Thai mi accorgo che non basta la serietà oppure il buon lavoro, bisognerebbe essere come molti e vendere quello che il "guerriero" del XXI secolo vuole...il Big match già scritto e vinto a prescindere, il Vero maestro che insegna le “tecniche segrete”, la Vera ed Unica organizzazione che ha autorità!

Ma non basta neanche Internet attraverso cui una persona con un minimo di curiosità e senso critico può tranquillamente vedere come è veramente regolamentata la Muay Thai in Thailand e nel mondo...Cecità? Ottusità? Semplice opportunismo?

E’ vero, mi faccio un sacco di risate quando leggo degli incredibili trascorsi di molti nei camp in Thailandia come dei "test" che fate per i gradi...certo che manco di rispetto e come potrei far finta di niente quando sembrate schegge impazzite volte solo ad emergere?

Quando ho fondato la FIMT, quella ORIGINALE, prima organizzazione a livello mondiale nella formazione...1991 (lo Statuto parla da solo).....mi sono speso per informare e formare ma la generale arroganza, la presunzione, la ricerca della via facile hanno avuto il sopravvento, con internet poi, usato solo per screditare e disinformare avete fatto un danno più che generazionale!

E non è neanche bastato mettersi a disposizione dicendo sempre “io sono qua, dimostratemi che ho torto, confrontatevi con me”.

Signori, questa e un’Arte Marziale militare e non bastano le vostre parole oppure fare i pseudo-guerrieri!

Ci vuole onore, onestà, capacità razionali di mettersi in discussione e non fare a gara su chi e più bello, certificato, autentico...le cose sono scritte, depositate, reali basta aprire gli occhi ed essere onesti con se stessi e con gli altri!

 

Mondiali

Attualmente in Thailandia abbiamo TRE mondiali di cui uno nelle prossime settimane in Europa...strutturati da tempo hanno si una sorta di patrocinio da qualche istituzione ma...se ancora non lo avete compreso tutto ha un prezzo per cui, basta pagare! Come validità ha solo l'illusione di far dire al Farang “ho fatto un mondiale in Thailandia” e basta!...e non vuole dire niente che i thai stessi portano rappresentanti anche in questi tornei, qua da noi è uguale!

Esiste il vero mondiale in madrepatria, esiste, ma è aperto solo ai thai.

Senza dimenticare che per i thai è vincere la cintura nei Channel il vero prestigio, stop!

IFMA

Perchè non è Muay Thai?

Semplice lo dice l'acronimo stesso (sperando che qualcuno si sia mai fermato a coglierne il senso) e, protezioni a parte che danno validità a quello che scrivo, il regolamento seguito è un regolamento internazionale e NON quello ufficiale thailandese quindi a prescindere non è Muay Thai.....E se, come immagino, pensiate che lo dica perché di parte, vi invito a chiederlo a chiunque in Thailandia.

E anche se dietro questa sigla abbiamo il futuro re, fidatevi è solo per immagine come la partecipazione thai che, finalmente, loro stessi stanno iniziando a rivalutare ricordando quanto nelle passate riunioni facevo notare loro, ovvero che è un’anomalia avere un Farang che controlla con questa organizzazione occidentale una pseudo Muay Thai in 120 paesi!

Ora sono molto attenti e stiamo lavorando per risolvere il problema.....

  

Formazione

Ad ora non esiste sia in Italia che in Europa/Middle Est/Americhe/Asia una formazione corretta di questa Arte Marziale, i vari corsi di formazione sono a volte stage della durata di poche ore dove i requisiti per accedevi sono minimi con la conseguenza di avere nel futuro un “professionista” del settore che in realtà conosce ed ha una preparazione del 10%; questa politica dozzinale è ad ora vincente proprio perché da a tutti la possibilità di avvicinarsi a questa disciplina, snaturandola nella sua essenza di Arte Marziale e consolidando così un livello qualitativo molto basso. 

Per poter insegnare correttamente la Muay Thai Boran bisognerebbe prendere come riferimento gli standard richiesti dal ministero dell’istruzione Thailandese e dal ministero dello sport Thailandese; non fanno testo le varie organizzazioni patrocinate dal ministero dello sport esistenti sul territorio Thailandese perchè i loro servizi sono promossi e rivolti agli stranieri, campionati del mondo compresi, quindi solo un business legato allo “straniero” ma senza ufficialità. Il grado infatti che si consegue in queste organizzazioni ha solo valore rappresentativo ma non legale (ed infatti può essere “tolto” per dissapori con i vertici come la recente storia di un “bramajarn” italiano insegna).

Loro stessi per poter insegnare in Thailandia hanno due vie che sono il Ministero dell’istruzione o dello sport!

Ministero dello sport…..Il Ministero dello sport in Thailandia si potrebbe paragonare al nostro Coni; mensilmente organizza corsi della durata di un paio di week end per rilasciare le licenze di vario livello ABCD (mai sentite nominare?), ogni lettera rappresenta un grado e per poter accedervi bisogna avere la giusta anzianità sia sportiva che agonistica, quello che viene rilasciato è un certificato, anche per il più alto livello, di SOLA Muay Thai sportiva. Ad ora è vietata agli stranieri la partecipazione a questi livelli.

Inoltre sempre il ministero dello sport ha la quasi totalità della gestione (cosa ben diversa dal patrocinio o dalla manifestazione d’interesse) sportiva della Muay Thai, titoli e cinture comprese, ovviamente quelle ufficiali e legali. 

Università (organo diretto del Ministero dell’Istruzione)…Ad ora l’istituzione che per completezza forma l’aspirante Maestro al 100% e verso la quale, anche le varie associazioni Thai dopo il grado di Grand Master (Golden Mongkon), indirizzano i propri associati, consigliandogli di frequentare corsi ad hoc per parificare il proprio grado sostenendo esami universitari se hanno i requisiti necessari, quindi una pratica trentennale e più nel mondo della Muay Thai, aver fatto dei match, essere diplomati ed avere una cultura generale molto alta; quello che viene rilasciato loro è sì un diploma universitario che comunque non avrà mai il medesimo Valore di quello conseguito con la frequenza della facoltà universitaria.

Questa parificazione, comunque universitaria, è stata creata apposta per i Thailandesi che comunque per legge devono essere diplomati per poter insegnare e gestire palestre.

Accanto a questi abbiamo i corsi per accedere ai primi tre livelli di insegnamento Assistente istruttore – Istruttore – Maestro, creati e studiati per gli occidentali nel 2010, quando l’università thailandese, per la prima volta dopo 60 anni dalla sua nascita, mi ha aperto le porte consentendomi di frequentare la facoltà traducendo e lavorando con loro alla creazione di un percorso volto a chi cerca una formazione di alto livello, mantenendo i programmi universitari completi e riconosciuto in tutta la Thailandia.

Dopo questi primi tre livelli, dove i requisiti fondamentali sono al pari di quelli chiesti ai Thailandesi, segue la formazione per i successivi 2 livelli: Arjarn e Ajarn Yai (Grand Master), con piano di studi che, sia per gli studenti Thailandesi che per quelli occidentali (occidentali dal 2013) è strutturato in un percorso di molti anni di studi e test.

Per gli occidentali il percorso è riadattato in maniera tale da risultare concentrato in termini di frequenza (solo spaziale ma non temporale) quindi doppiamente impegnativo.

Quello che si acquisisce con gli ultimi due livelli (e quindi i requisiti per poter insegnare la Muay Thai) sono:

Preparazione Atletica - Scienza dello sport – Comunicazione - Abilitazione all’insegnamento bambini/anziani - Storia e sociologia legata alla Thailandia (compresa la parte religiosa) - Professore di Muay Thai sportiva - Professore di Muay Boran - Abilitazione all’insegnamento di aerobic muay thai e difesa personale -Management Gym e procuratore sportivo - Arbitro e Giudice.

Inoltre si acquisisce uno status sociale in Thailandia di notevole rilevanza proprio perché quest’arte marziale rappresenta una nazione, un popolo!

Tutti i programmi sono depositati. La conoscenza che si consegue è unica, nessun altro ente oppure istituzione da una formazione paragonabile.

Facciamo un esempio….grado di Maestro (mongkol giallo e rosso): esame finale molto impegnativo preceduto da una settimana di test intermedi. La valutazione non attiene solo il programma specifico del grado ma l’aspirante Maestro viene testato ed interrogato su tutto il programma dei livelli precedenti, una review non certo superficiale o ininfluente nel giudizio finale.

Indifferentemente dal grado, ogni anno si verrà sottoposti a test di valutazione ed aggiornamento che hanno lo scopo di non abbassare mai il livello didattico e valutare quanto davvero si sia appreso e trasmesso quanto imparato.

La conoscenza di tutta la Muay Thai sportiva (ovviamente nella sua lingua originale), l’analisi della difesa, la gestione dell’atleta, la gestione dell’allenamento, l’utilizzo degli attrezzi, le due forme del Wai Kru Ram Muay, Mea Mai, Luk Mai, le Chern, nozioni di acrobatica, pugilato, scienze motorie, filosofia e storia della Muay Thai, il regolamento da combattimento….non esistono improvvisazioni e tutto deve essere conosciuto alla perfezione senza tentennamenti o indecisioni.

Ayutthaya

Mi riservo di approfondire l’anno prossimo quanto va detto sull’argomento e quanto poco si conosca e si sa. Per ora mi diverto, come ogni anno, ad osservare il folcloristico (e un po’ carnevalesco) 17 marzo, festival che il thailandese tipo con il fiuto per gli affari ha infiocchettato e confezionato per il Farang tipo.

SCELTE CORAGGIOSE

Giovedì, 05 Novembre 2015 by

 

Nella vita chi ha sani ideali, idee e obiettivi precisi, una moralità ed un’etica fuori discussione possiede una mente aperta ed è propenso al confronto ed alla comprensione altrui senza pregiudizi di sorta, siano essi politici piuttosto che culturali: in una parola è capace!

Capace di mettersi sempre in discussione.

Capace di fare scelte, mediamente impopolari, dettate da ideali.

Capace di possedere e mantenere una corretta visione che, con il passare del tempo ai più risulta appannata sia per mancanza di volontà nel vedere e nell’accettare la verità che per interesse, negando quindi anche l'evidenza!

In questi ultimi mesi devo ammettere che un po’ di cose sono cambiate nel panorama italiano ed ovviamente ciò non può che fare piacere ma....non basta.

Nel mio ultimo articolo ho tolto una piccola pagliuzza dall’occhio ai dubbiosi, eppure c'è ancora chi si lamenta come un bambino colto in fragranza di reato a rubare le caramelle, ed insiste nel dire, cercando di avvalorare la sua tesi producendo documenti auto-scritti, che è lui la Muay Thai in Italia.

Lo capisco e leggo sempre con piacere i messaggi che manda ai suoi affiliati perchè un domani, quando sarà chiamato a rispondere delle sue azioni, dovrà avere molti alleati e soprattutto buoni avvocati.

Personalmente sono per la sana concorrenza, dettata dalla professionalità, tanti fatti e coerenza; mi pare invece di vedere il solito accapigliarsi per chi è più bravo a livello di Organizzazioni, il solito "scambio di voti" dove l'offerta è fatta da poltrone e la domanda da diplomi facili e soldi.

Oggettivamente noi non facciamo parte di questa ultima categoria, siamo fighters, gente da sempre pronta a misurarsi sul ring ma non solo, anche abili comunicatori, ahimè per voi…i pochi voi rimasti dall'altra parte.

Noi dopo tanti anni di....chiamiamola così....”solitudine sportiva” abbiamo fatto una scelta coraggiosa, così come il nostro partner.

Coraggiosa perchè pochi sono inclini a scegliere una "via" dura, tortuosa, in salita….mi verrebbe da aggiungere quasi da masochisti anche se non è la corretta valutazione....semplicemente siamo Uomini e Donne che da sempre hanno lottato per fare valere un principio, un'ideale, abituati alle sfide e che preferiscono un infradito alla cravatta.

Ed allora ci siamo guardati intorno, abbiamo fatto un'analisi su quello che è storia in Italia, su chi si è sempre comportato correttamente e con onestà, chi si è messo in gioco anche combattendo, chi si mette in gioco anche oggi, veri amici....e su tutti quei valori oramai dimenticati ma che i più citano impropriamente, perchè se così non fosse dovrebbero essere con noi, non altrove. Impossibile smentirmi!

Ed allora dopo 20 anni è più di amicizia vera è nato il sodalizio con la Born To Fight di Claudio Alberton che rispecchia tutti i valori che da sempre portiamo avanti con il nostro lavoro, un valore aggiunto alla già altissima professionalità, veri uomini...cosa rara in questi ultimi anni in Italia...ed anche se abbiamo firmato un'intesa...qua vale la parola data, la stretta di mano e se un giorno potessero sorgere problemi, una bella rissa stile vecchia maniera risolverebbe tutto anzi, avanti con più slancio!

E gli altri? Non sono Noi ma io ho…non solo noi…sempre speranza, cambiare non è mai troppo tardi.

Perché continuare a gridare e polemizzare, tramare fra loro…per cosa? il Nobel del più bravo?

Ma veramente conoscete a fondo le sigle che ci circondano? anche quelle, chiamiamole così, internazionali, create in alcuni casi ad hoc per i “farang” in Thailandia oppure l'IFMA stessa?

Non credo, eppure pur di essere protagonisti, dire “c'ero anch'io”, “io sono la Muay Thai”, si fanno carte false.....sveglia!

La realtà di fatto è molto più semplice sebbene più dura e fa parte anche di noi, di me, che ora sto scrivendo…

Chi non fa parte del passato cerca di scrivere il futuro, e questo di per sé non sarebbe un brutto principio se alla base non fosse guidato da cattive intenzioni, fatto quindi in malo modo, non rispettando chi protagonista lo è stato realmente, anche di grado!

Certo anche noi abbiamo i nostri piccoli problemi legati, da quello che mi dicono, a sigle, contratti, doppie affiliazioni....

Noi come FIMT (www.fimt1991.com), quella originale, siamo organo di formazione dal 1991 e non accettiamo affiliazioni (e sul tema molto ci sarebbe da dire, in primis chiarire che una asd per norma non può affiliare a sé altre asd….che noia le norme, vero?), per ottenere il nulla osta all’utilizzo dell'immagine di Erawan come logo abbiamo chiesto il permesso in Thailandia agli organi preposti, (quanti, in Italia e non, se ne appropriano illegalmente senza nemmeno porsi il problema?) e da sempre non accettiamo interessi trasversali.

Ciò non significa che siamo più bravi degli altri….solo che siamo per il rispetto di regole e gradi. Ma, come ripeto ogni volta, essere Uomini vuole dire essere protagonisti facendo scelte coraggiose.

Certo ho dei rimpianti, come l'ultima volta che parlai con Ennio Falsoni, forse era il 2000, e stavo portando il mio atleta pro e campione del mondo (di ben 3 titoli, fra cui Wako) a combattere (per chi se lo sta chiedendo si trattava di Stefano Stradella, uno dei miei atleti fra i molti campioni del passato) e lui mi chiese se ero interessato ad entrare in politica, in ciò che stava creando. Ovviamente ringraziai e declinai l'offerta....che dire, forse molte cose sarebbero andate diversamente se avessi accettato oppure no, forse l'Italia si merita veramente ciò è presente nel panorama attuale, sicuramente noi stiamo a guardare perchè è buffo vedere il lento declino dei soliti noti all’interno di un ambiente che non gli appartiene.

E con altrettanta serenità auguriamo buon lavoro a coloro che lavorano con serietà, impegno e studio costante, rinnovando l’invito a venirci a trovare.

Per chi volesse poi fare un percorso formativo completo ricordiamo che sono partite le iscrizioni ai corsi allenatore – istruttore – maestro di Muay Thai BTF – WTKA – FIMT1991 (Responsabile corsi: Claudio Alberton - infoline 333 265 6969). Una garanzia! Perché non solo il passato ci ha dato ragione e nel tempo abbiamo diplomato insegnanti che con il loro lavoro certosino e con la giusta professionalità hanno cresciuto atleti di “ qualità”, dimostrando nei match sempre più importanti la stoffa dei veri campioni ma il presente ci ha reso ancora più professionali e di qualità, sempre in crescita e costante aggiornamento perché non si deve smettere mai di imparare. Italia e Thailandia aspettano solo voi!

 

 

I social networks a volte sono fonte di ispirazione, molte altre volte fonte di polemiche e discussioni dove un bel combattimento stile "vecchia maniera" è sostituito da chiacchere vuote, a tratti isteriche, di individui che soppesano il loro lavoro con quello di altri preferendo ad un sano confronto l’attacco volto a screditare oppure fare passare un loro concetto facendo a gara a chi ha il dito più resistente sulla tastiera del proprio smartphone invece di comportarsi da uomini....

Dopo un mio post di qualche giorno fa (che riprendo di seguito), c'è stato un bel momento di riflessione ed anche di domande e risposte....ovvio sempre all'interno del social ma, va bene così, se può servire a fare chiarezza, colmare un "vuoto" istituzionale ed anche tecnico oltre che di sana informazione.

Tutto è partito da una lunga telefonata che mi sono concesso con chi veramente rappresenta la Prima generazione di Thai Boxers in Italia (prima generazione fino al 1985...io rappresento la seconda dal 1985...), Italia terza nazione occidentale per la pratica e la diffusione!

Prima parte della chiamata dedicata alle polemiche, seconda parte dedicata al lavoro e terza ai ricordi che mai come in questo caso riaffiorano come macigni, come le domande....Chi eravamo, quello che è stato fatto nel tempo, le origini, il lavoro svolto su tutto il territorio Nazionale ed all'estero.....il periodo attuale, la FIMT!

La storia come materia mi è sempre piaciuta, il ricordo!

Nel nostro ambiente purtroppo non tutti la pensano come me perchè è più facile "dimenticare"...fare finta di niente...perchè in tanti, troppi, pensano che la gente si adatti ad un nuovo oppure rivisitato passato scritto con inchiostro simpatico da ambigui signori...insomma ci provano!

Ci provano facendo una storpiatura di quello che è stato, cercando di “imbucarsi” per essere protagonisti (senza storia) del passato e di conseguenza nel presente....ma a che prezzo? Mentendo!

Ma siamo certi che possano farcela? perchè le menzogne alla lunga vengono riportate a galle dal tempo, dalle date, dai fatti reali accaduti e susseguiti, e tornano al mittente come boomerang perchè noi, me compreso, siamo e saremo sempre testimoni del passato e della verità...

E così tra una chiacchera e l’altra, alcuni protagonisti  sono tornati alla memoria.

Eventi che nel passato ci hanno reso quello che siamo, una storia fatta di gloria e sperimentazioni, di uomini che hanno provato e riprovato creando le basi solide che ora tutti vi ritrovate, senza sapere il sacrificio ed il duro lavoro che ha reso tutto ciò possibile.

Ad esempio il primo match di Muay Thai in Piemonte: palazzetto dello sport di Torino, lontano 1988.

Con un giovanissimo e fortissimo Gilberto Bottani, compagno di squadra, istruttore ed arbitro come me (già, a quei tempi si partiva per un match, si scendeva dal ring e si indossavano i panni di arbitro) e dove nonostante la sconfitta, tutto il pubblico si riversò al nostro lato impressionato da questo, per loro, “sconosciuto” (era un torneo di Sandà ed il suo sfidante era un certo Omar detentore del titolo europeo e figlio del presidente di giuria...ovvia la vittoria del tal Omar...) acclamandoci ed applaudendoci mentre lo sfidante veniva portato via in barella!

Che stile fate? “Facciamo Muay Thai” rispondevamo. E la gente, attonita rispondeva: "Mai vista una cosa del genere". Ed allora da li a pochi mesi in collaborazione con la SAP di Sgarro un primissimo galà di Muay Thai con stage a seguire….Chi c'era? Tutti!

Io, il mitico Rinaldo Rinaldi, Petrò, Bottani, Lai che coraggiosamente fece un match contro il Team Thailandese rappresentato dal fu Pimu....Pimu di cui tutti ora si fanno discepoli...be noi siamo stati i primi a portalo qua in italia, un grande sforzo per quei tempi, accompagnato dal maestro Quider.

Nonostante allenavo al Thai Gym Milano da dove è partito tutto il mio mondo, mi dividevo ancora fra le lotte SinoVietnamite e la nascita della Tiger Boxing Camp che iniziava a muovere i primi passi agonistici della Muay Thai.

A questo stage parteciparono anche i fortissimi Valente Tiziano e Mauro Steffè, miei allievi e fondatori poi della FIMT...perchè TUTTI sapete vero chi ha fondato la FIMT ?!

Ed ecco un altro dei “primi”: Steffè. All’epoca, pionieri entrambi di quest'arte nobile, reale, con Steffè portammo la Muay Thai in Friuli sua regione di origine e di li a poco organizzammo un mitico ed unico stage (era il lontano 1992) a Grado che affermò e confermò chi veramente era un Thai Boxers ai tempi....chi c'era e chi non c'era.

Questo lo dice la storia e noi....Un grande Steffè, e fratello, che si è speso nella formazione ritirandosi in un secondo tempo perchè disgustato dall'ambiente poco nobile che stava andando a crearsi.....

Ora, con il senno di poi come dargli torto!

Un altro grande atleta Panattoni Marco con il quale abbiamo portato la Muay Thai a Brescia, sua città natale, dove ha fatto grandissime cose e dove anche qua purtroppo la sua eredità è rimasta senza successori degni di nota.

Quello riportato qua è un 10% di quanto vissuto, piccoli ma importantissimi tasselli di un grande puzzle che dovrebbero far capire chi eravamo e cosa abbiamo fatto! 

Storia scritta con dolore, sangue, sudore, onore, rispetto, regole, parola data....zero foto, zero social, zero proclami o slogan e tanti fatti!

Fatti come la FIMT Federazione Italiana Muay Thai.....fondata da questi pionieri con coraggio e contro tutti!

No, non sono i nomi che credete voi perchè le informazioni che vi hanno fornito sono false...FIMT fondata da Bramini, Petrò, Valente, Scordi nel lontano 1991 e da allora sempre attiva, sempre presente.

Uno statuto depositato in tribunale (sempre in quel periodo), un marchio registrato….eppure esiste qualcuno che si è appropriato della storia e di ciò...fatevi domande, fateci domande, informatevi perchè se io sapessi un domani che il mio maestro, presidente, ha mentito per essere ciò che non è...se il mio maestro mente ed inganna anche i Grand Master Thai per poter dire “io c'ero, io sono” ma poi non è così perchè la realtà è molto più triste, mi metterei in discussione perchè ingannato, lo metterei in discussione in quanto persona che ha mentito e chi mente perpetuerà nel tempo il suo modo di fare per mantenere le fragili fondamenta della sua personale non-storia sportiva.

Che insegnamento danno queste persone ai propri atleti, alle persone che credono in loro?

Noi li lasciamo fare perchè la storia è scritta, il tempo parla e gli onesti giudicano....

Certo potremmo fare di più ma siamo curiosi di vedere fino a dove certa gente può spingersi incurante del fatto che, poco alla volta, a spot, le vere informazioni di un passato glorioso scritto da pochi eletti, e dove siamo ancora alla ricerca di un degno successore, escono ed usciranno grazie alla nostra buona memoria.

 

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COMUNICATO STAMPA

 

29 AGOSTO 2015 – Ufficializzata in data odierna l’intesa tra la Born to Fight (nella figura del suo Presidente Claudio Alberton) e la FIMT1991 (nella figura del suo Presidente Narciso Bramini, 60 anni di esperienza negli sport da combattimento in due.

Narciso Bramini e Claudio Alberton, due pionieri delle arti marziali, che da amici si sono ora ritrovati a condividere valori e passioni concretizzati in questo progetto di lavoro e in numerose attività già in agenda da oggi a venire in Europa, USA e naturalmente Thailandia, dove il M° Bramini è referente e responsabile per l’Università Thailandese, Ministero dell’Istruzione.

Questa collaborazione nasce quindi dalla comune volontà di offrire sempre maggiore professionalità e crescita ai rispettivi settori e a tutte le discipline rappresentate. Con questa alleanza il settore della Muay Thai in Born to Fight si apre alla Thailandia e a nuove opportunità.

Non da ultimo questa intesa vede rappresentata anche la facoltà di Muay Thai dell’Università di Bangkok che, per il tramite del M° Bramini, da il benvenuto al M° Alberton all’interno della sua istituzione.

 

BTF & FIMT1991

 

Anche quest'anno si è conclusa la sessione estiva di allenamento e lavoro presso l'Università Thailandese ed a conti fatti non possiamo che essere soddisfatti per gli obbiettivi raggiunti, le conferme, il buon lavoro ed una serie di step e grandi progetti in via di sviluppo ed alcuni già operativi in settembre.

Gli argomenti da trattare ad inizio stagione, per noi ufficialmente mai interrotta, sarebbero molteplici e sarebbe anche facile, come i più, tramite i social criticare oppure umiliare il lavoro altrui, nonostante l'evidenza ed i fatti...Davvero troppo facile ma da ignoranti oltre che poco professionale, posso solo consigliare a chi cerca una “via", una collocazione e vuole a tutti costi essere protagonista alcuni piccoli consigli da Maestro: si te stesso, non mentire... Soprattutto ai Thailandesi... costruisciti una tua dimensione non alle spalle di altri e muoviti sulle tue gambe senza calpestare i passi di chi è uscito indenne, prima di te e aprendoti la strada, da questo campo minato...

Chiusa questa paternale e piccola parentesi che dire, luglio ed agosto mesi di conferme e di nuovo slancio.

Un gran lavoro di test per i team leader, un gran lavoro didattico tecnico e preparatorio con la squadra universitaria e grandi conferme per i nostri atleti vittoriosi al Lumpini , Rajadamnen e Omnoi Stadium.... Tutti dilettanti ed ora campioni!

So che qualcuno sul “nostri” si farà qualche domanda ma è subito soddisfatta la sua curiosità. Per chi non lo sapesse siamo docenti presso l’università e siamo gli unici occidentali ad avere questo status.

Un periodo intenso ed indimenticabile che fa sì che ogni anno si faccia sempre più malinconico il momento dell’arrivederci, quest’anno coinciso con l’arrivo di un nostro appassionato atleta giunto per fare buona Muay Thai!

Insomma si potrebbero toccare molti argomenti fra cui anche i "mondiali IFMA"... Sapete cos'è questa sigla che NON fa Muay Thai? E non smetterò mai di ripeterlo...Per dovere di cronaca la nostra atleta Thai vince l’oro anche a questi Mondiali, che ai tailandesi proprio non piacciono.

Invece voglio portare l'attenzione su un match recente tenutosi a Pattaya all’interno del circuito Max Muay Thai...

Perché questa scelta?

Perché mi sono trovato mio malgrado spettatore del troppo frequente “italian style” ed è veramente triste constatare che alla fine si riduce tutto al solito monologo all'italiana e vorrei che questa tendenza poco alla volta andasse a morire visto che siamo gli unici ad avere un comportamento così irrispettoso ed inoltre poco onorevole verso i nostri sfidanti.

Se uno ha perso, ha perso punto. Così ragionano tutti ma noi si sa siamo un po’ più bravi a raccontarcela...Si non ho vinto però...Ed alla fine, magicamente, chi ha perso onori e gloria e chi ha vinto la solita "scimmietta" thai che era lì per caso.

Purtroppo per voi sono nell'ambiente da troppo tempo ed anche se non conosco le nuove generazioni, qualche cosa posso sempre aggiungere... Sempre!

L'atleta Thailandese è un mio studente al primo anno, un dilettante, da tre settimane ha un problema alla gamba che praticamente non gli permette neanche di allenarsi eppure... Ha colto l'occasione del match e mi ha chiesto cosa ne pensavo.

Sapendo che lo sfidante era italiano gli ho detto di combattere ugualmente perché avrebbe sicuramente avuto modo di fare molto bene nonostante la forma non al top e vincere...Poi possiamo stare qua a guardare i cartellini piuttosto che leggere i commenti, non mi interessa più di tanto. Era accompagnato da un mio collaboratore italiano che mi ha raccontato del match...Thailandia 1 Italia 0.

Ovviamente da “vecchio” della Muay Thai e da italiano mi auspico che in Italia si assista a una controtendenza e si torni a praticare l’Arte Marziale Muay Thai, fatta di duro lavoro, umiltà e regole. Personalmente è a questo che dedico il mio tempo ed il mio lavoro senza troppa pubblicità e autoreferenzialismo, senza la ricerca di particolare consenso…capisco che in questa era globale tutto ciò suona come “voce fuori dal coro”, che rischia di avere poco appeal, ma non è questo il motivo per cui ho dedicato la mia vita alla Muay Thai. Non voglio avere “seguaci” ma amici, atleti e collaboratori che condividono con me etica, spiritualità e morale.

Come dico ogni inizio di stagione, ci attende un duro lavoro ma sono sempre più felice di farlo.

 

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